Con Gaio Valerio Catullo avviene nella poesia latina una vera e propria rivoluzione, sia contenutistica che formale.

Prima di lui, infatti, i poeti latini avevano espresso in versi le grandi vicende del popolo romano, la storia della città che aveva assunto il ruolo di guida del mondo. La poesia latina era stata poesia epica.

 

Con Catullo, invece, entra a pieno diritto nella letteratura latina il mondo degli affetti intimi, della passione d’amore, che travolge e sconvolge.

 

Accanto a questa rivoluzione tematica, ne avviene un’altra stilistica: il linguaggio catulliano è ricco d vezzeggiativi, diminuitivi, termini del sermo cotidianus. Catullo cioè, non si limita a cantare i sentimenti che prova, ma lo fa nel modo più personale possibile.